miércoles, 9 de noviembre de 2011

MANIFESTACIÓN ESTATAL 2011


MARCHA EN MADRID · 12 DE NOVIEMBRE DE 2011 · 12.00 HRS

DESDE ATOCHA A ÓPERA

¡BASTA YA!

VOTA POR LA INDEPENDENCIA DEL SÁHARA OCCIDENTAL

La chispa de la primavera árabe nació en el campamento de Gdeim Izik –desmantelado violentamente por las fuerzas de ocupación marroquíes- y está cambiando el panorama político de la toda la región. La ONU debe cumplir ahora con su obligación de hacer respetar la legalidad internacional en el Sáhara Occidental y resolver un conflicto existente desde hace ya 36 años. Es una vergüenza que el ejército marroquí siga ocupando un territorio que invadió por la fuerza, negándose a cumplir las Resoluciones aprobadas por el Consejo de Seguridad y pretendiendo sencillamente anexionarse el territorio.

Hace exactamente 20 años se firmó el alto el fuego, poniendo fin a una guerra de 16 años con Marruecos. A los ciudadanos/as del Sáhara Occidental se les prometió un referéndum de autodeterminación que jamás se ha llevado a cabo. Mientras tanto, más de 160.000 saharauis viven todavía en campos de refugiados en el desierto argelino y el resto de la población saharaui sufre los abusos de una ocupación ilegal que además expolia la riqueza de su territorio.

El Estado español, como potencia administradora, tiene la obligación jurídica de promover el ejercicio del derecho a la libre determinación del pueblo saharaui y no puede permanecer impasible ante lo que está sucediendo. Debe de llevar a cabo todo tipo de iniciativas para que se cumplan los acuerdos del alto el fuego, y que finalmente se materialice la libre determinación de la última colonia de África. Veinte años es mucho tiempo, pero aún no es demasiado tarde para aplicar las leyes internacionales y dar una solución pacífica a este conflicto. Ha llegado la hora de permitir que el pueblo saharaui decida libremente su futuro. Entre todos/as tenemos la oportunidad de conseguirlo.

AHORA MÁS QUE NUNCA

LIBERTAD Y JUSTICIA - EVITEMOS LA GUERRA

lunes, 7 de noviembre de 2011

VERBENA SOLIDARIA, CARMONA, 13 DE NOVIEMBRE



La Asociación CARYSA (CARMONA Y SAHARA) organiza una FIESTA SOLIDARIA A FAVOR DE LOS NIÑOS Y NIÑAS SAHARAUIS para el próximo domingo 13 de noviembre en Carmona.

Desde las 12h. en la Caseta Peña “La Giraldilla” habrá cante, baile, comida y bebidas todo a beneficio del programa VACACIONES EN PAZ 2012.

Ven y trae a tu gente! Por un Sahara Libre e Independiente.

Día: Domingo 13 de noviembre, desde las 12.00h.
Lugar: Caseta Peña “La Giraldilla”
Actúan: Bordón y compás, Baile “Amigos de la guitarra”, Codo kon codo (hip-hop), The Blues Ministers.

Precio donativo de entrada: 2 €

domingo, 6 de noviembre de 2011

ELECCIONES JUNTA DIRECTIVA Y PLENARIO



El día 4 de noviembre, durante la Asamblea Genral de Socios de AAPSS, se elegió la siguiente Junta Directiva y Plenario.

jueves, 3 de noviembre de 2011

La escritora Susanna Tamaro: Carta a Rossella secuestrada. No te olvidamos.

Carta publicada el 1 de noviembre de 2011 en el diario italiano "Corriere della Sera".

La giovane caduta nelle mani di Al Qaeda


Lettera a Rossella rapita. Non ti dimentichiamo


Cara Rossella, ogni mattina, quando mi sveglio, prego per le persone che si trovano ad affrontare delle particolari difficoltà nella vita. In questi giorni ho pregato per te e per tutte le persone che si trovano in una posizione analoga alla tua. Immagino il senso di angoscia e di smarrimento per un futuro che ti appare incerto. In queste notti di solitudine, penserai al tuo paese, alla tua famiglia, ai suoni, agli odori e ai colori del mondo che ti ha visto nascere e diventare adulta. Un mondo che, con le sue sicurezze, hai abbandonato, spinta da un profondo desiderio di umanità e giustizia. Invece di lasciarti vivere e galleggiare, come purtroppo molti tuoi coetanei ormai fanno ammaliati dal perpetuo intrattenimento del mondo virtuale, hai scelto la strada di chi ama combattere. Combattere contro le proprie paure, contro i pregiudizi, contro l’ incanto della comodità. C’ era un’ umanità dolente e tu potevi fare qualcosa per essa. E l’ hai fatto, perché la tua mente, il tuo cuore e i tuoi occhi hanno saputo riconoscere la verità che rende ogni vita degna di essere vissuta – la verità del servizio. Chissà se ora, nei lunghi giorni e nelle interminabili notti, rimpiangi di aver fatto questa scelta, di aver lasciato il certo per l’ incerto; oppure l’ ansia del domani è così grande da non permettere neppure un pensiero su ciò che è stato. Forse, per farti forza, farai scorrere davanti ai tuoi occhi le confortanti immagini delle mobilitazioni di massa avvenute ai tempi delle due Simone in Iraq. Non c’ era giorno, allora, che i politici non dimostrassero timore per la loro sorte e desiderio di poter venir a capo della situazione nel minor tempo possibile. Non c’ era giornale, telegiornale o sito Internet che non ci tenesse quotidianamente informati sul loro destino. È vero, il tuo paese, Samugheo, e la città dove hai studiato, Ravenna, sono stati vicini alla tua famiglia, insieme ai musulmani che vivono in Sardegna e i tuareg del Mali. Ma, per il resto, la mobilitazione emotiva dei media non c’ è stata, mi dispiace dirti che il silenzio sul tuo rapimento è abbastanza assordante. Naturalmente si spera che questo silenzio sia dovuto alla delicatezza della situazione e che, nell’ ombra, la diplomazia stia alacremente lavorando per liberare te e tutti gli altri italiani vittime di situazioni analoghe, come Francesco Azzarà, Maria Sandra Mariani e tutti i marittimi prigionieri da troppi mesi dei pirati somali. Si spera, certamente è così. Ciononostante, non ci si può non interrogare sul divario mediatico delle due vicende. Perché un rapimento in Iraq scatena un putiferio mediatico e uno in Algeria, in Mali, in Darfur o in Somalia cade in un inquietante silenzio? Cos’ è, una questione geopolitica? Oppure si tratta soltanto di una banale iattura mediatica? Ci sono stati troppi eventi in contemporanea: la morte di un giovane e amatissimo pilota di motociclismo, l’ invasione di un intero quartiere della capitale per l’ uscita dell’ iPhone4, l’ immane tragedia dell’ alluvione in Liguria e Toscana, i diverbi tra Matteo Renzi e Bersani. O forse, invece, è tutto più banale: il primo rapimento fa notizia, il secondo un po’ meno e il terzo diventa una piccola notizia di cronaca. Banale o, meglio, cinico, perché è il cinismo il grande cancro che ha divorato la nostra civiltà. In fondo, si pensa, chi glielo ha fatto fare, poteva stare tranquilla a casa e magari fare una offerta con un sms per una delle tante emergenze umanitarie che richiedono il nostro aiuto. Chi te l’ ha fatto fare, Rossella? Lo sguardo dell’ altro, suppongo. Lo sguardo in cui è riflesso il tuo volto. Ora, nell’ assenza, è il tuo volto a venir riflesso nei nostri sguardi. E anche se non ci sono striscioni, grancasse e cortei, sono certa che tutti gli italiani che non hanno ceduto alle lusinghe del cinismo e del menefreghismo partecipano nel profondo del loro cuore alle tue attuali sofferenze e alle sofferenze degli altri connazionali rapiti e tenuti sequestrati in qualche oscura plaga del continente africano e attendono con ansia la notizia della tua, della loro liberazione. Perché la vostra salvezza è anche la salvezza di una visione del mondo, che pone la vita come valore più alto e su questo non ammette deroghe o concessioni, consapevole che, scardinata questa porta, non resta più possibile nessuna difesa dalle barbarie.

jueves, 13 de octubre de 2011

CONVOCATORIA ASAMBLEA GENERAL

La Junta Directiva de AAPSS convoca una Asamblea General para el próximo día 4 de noviembre 2011 a las 18.30h. en el Centro Social Miraflores de Sevilla.

Se adjunta convocatoria.


viernes, 30 de septiembre de 2011

CONCENTRACIÓN EN SEVILLA POR LA DEFENSA Y LA LIBERTAD DEL PUEBLO SAHARAUI




La Asociación de Amistad con el Pueblo Saharaui de Sevilla convoca una concentración frente al Consulado de Marruecos para el próximo miércoles 5 de octubre a las 11 horas, en denuncia de los acontecimientos ocurridos en los últimos días en la ciudad ocupada de Dajla y en defensa de los derechos del pueblo saharaui.

DÍA: Miércoles 5 de Octubre, 11 horas.

LUGAR: Frente al Consulado de Marruecos, Antiguo Pabellón de la Naturaleza, Isla de la Cartuja.

Ven y trae a tu gente. Por un Sahara Libre e Independiente.

miércoles, 21 de septiembre de 2011

"Sahara Horra Sahara Libre". Programa 103, 20/09/11


Pulsa el PLAY para escuchar el programa.

Esta semana entrevistamos al artista saharaui Mohamed Moulud Yeslem, que desde los estudios de Radiópolis en Sevilla nos habla de su obra artística, de su participación en los Encuentros de ARTifariti y del poder del arte como medio de denuncia y lucha.

Últimas noticias desde el Sahara Occidental ocupado y desde el movimiento de solidaridad con el pueblo saharaui.

Y como siempre música del Sahara.

Yahuti Sahara: el Sahara no se vende.

"Sahara Horra, Sahara Libre": escúchanos en directo todos los martes de 13 a 14h. en Radiópolis 98.4FM y en www.radiopolis.org